La base dello sviluppo umano viene rubata, il fuoco viene rubato, la musica viene salvata.Ma partiamo dall’inizio. Cosa succede se da una band come Sunny day real estate nasce un nuovo progetto ancora una volta diverso? Le ceneri del giorno di sole sono state fertili e hanno dato alla luce un gruppo che ha dell’incredibile.
The Fire Theft è una band eterogenea, con elementi appartenenti a vari generi. Basta pensare a Nate Mandel al basso (ex foo fighters). Nel disco omonimo alla formazione coadiuvata dal produttore Brad Wood, primo studio album, dovremmo aspettarci confusione, tracce che hanno tutto e di tutto nulla. Invece no, unendo suoni anche elettrici ad orchestrali delicati e chitarre graffiate a pianoforti soffusi riusciamo a trovare un armonia che, ovviamente per questo genere, non è sempre facile da trovare se non scopiazzando idee da nomi blasonati. Un ottimo esordio che però va digerito prima di essere apprezzato e soprattutto compreso appieno. E per tutti. Ci sono pezzi funk-rock come l’estemporanea strumentale “it’s over”, soffuse atmosfere new age come in “Oceans Apart”, ottime line di voce (interpretate da un ottimo jeremy enigk) nella puntata folk di Carry You. In my Opinion sarebbero tutti brani da citare e da elogiare ma la vostra curva di attenzione sta già piegando verso una inesorabile fine. Complimenti a chi è arrivato fin qui, cercate questo disco e sentitelo, se siete amanti della musica non vi deluderà.
LA PAGELLA di kappy
SUONI: 7
IDEE: 6 e mezzo
Totale: 7-
Un ottimo lavoro, sicuramente da avere per gli appassionati del genere, da sentire per i musicofili, da evitare per chi segue la cresta dell’onda italiana.

